Stella33

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Flexibility e nuovi workspaces: il futuro degli spazi di lavoro

Il nuovo concetto di flessibilità, in ambito workspaces, si presenta come cruciale per soddisfare le esigenze di oggi e di domani. Scopriamo insieme in cosa consiste “lo spazio flessibile” e come si intreccia con gli elementi cardine di hospitality, interior design e destination office. 

La decentralizzazione del lavoro è un processo ormai in atto da anni: dagli inizi della pandemia da Covid-19 a oggi, la possibilità di svolgere le proprie mansioni da remoto e di gestire meeting e appuntamenti direttamente dietro uno schermo ha confermato l’avanzata di un cambiamento che sempre più si spingerà verso forme ibride e diverse di smart working. La metamorfosi dello spazio ufficio, ovvero del workspace, è una diretta conseguenza di una necessità sempre più diffusa: quella di gestire in simbiosi la propria vita privata e lavorativa. Ma se oggi è possibile lavorare ovunque, quale ruolo assume l’ufficio per l’azienda e, soprattutto, potrà mai tornare ad essere il luogo di lavoro per antonomasia?

Nella rivalutazione degli spazi di lavoro, l’obiettivo principale è quello di offrire un valore aggiunto, così da divenire un luogo in cui non è necessario andare per lavorare ma in cui il dipendente o l’imprenditore hanno voglia di andare per passare del tempo di qualità sia lavorativamente parlando sia a livello di networking e offerta di esperienze del workspace in questione. In questo senso si parla di destination office, un luogo lavorativo che invoglia ad andare in ufficio anche chi non ha necessità di farlo. Ed è qui che entra in gioco il concetto di flexibility dell’ufficio

Ma di cosa parliamo quando usiamo il termine flexibility? Il lavoro flessibile, di per sé, è un’espressione che denota qualsiasi modello di lavoro che non corrisponde agli orari di lavoro o alle sedi tradizionali. Si tratta, quindi, di un nuovo modo di concepire lo spazio lavorativo che non rientra nelle consuete categorie. Ciò può voler dire lavorare in spazi diversi all’interno dello stesso ufficio, da una postazione o magari da una sala destinata al co-working. Quindi, uno spazio di lavoro flessibile viene progettato per supportare i dipendenti con esigenze dinamiche e sempre diverse: i lavoratori possono scegliere l’area dell’ufficio che più si adatta alla circostanza e ciò consente loro di massimizzare i risultati e svolgere i propri compiti senza inibire la produttività giornaliera.

Attualmente, il valore stimato degli spazi di lavoro flessibili a livello globale è di 26 miliardi di dollarie questo è solo l’inizio di un fenomeno in rapidissima espansione. Ma non parliamo solo di monetizzazione del fenomeno quando nominiamo la flexibility perché l’89% delle persone che lavorano in modo indipendente si sente più felice da quando ha aderito al movimento di flessibilità.


Vediamo insieme quali sono i vantaggi più importanti di questo nuovo concept:

1. Flessibilità e agilità
Con degli spazi di lavoro flessibili, le aziende possiedono l’agilità necessaria per rispondere a tutti i cambiamenti del mercato e ciò consente di espandersi in nuovi uffici e personalizzare i propri ritmi.

2. Rapporto costo-efficacia
Con soluzioni flessibili per lo spazio di lavoro, ogni datore di lavoro e così anche le imprese possono risparmiare significativamente sui costi degli uffici, permettendo comunque una vasta quantità di esperienze e servizi ai propri dipendenti.

3. Opportunità di rete
Gli spazi di lavoro flessibili aiutano a ospitare una comunità di dipendenti e datori di lavoro provenienti da diversi settori e background che, in situazioni tradizionali, sarebbe difficile da incontrare.

Il concetto di flexibility è il fulcro dell’attività di Stella nel progettare spazi lavorativi in linea con la tendenza principale in questo contesto: sfruttare la rivoluzione dell’ufficio che, dalla fine della pandemia in poi, si mostra in rapida ascesa per guidare il cambiamento verso l’ufficio del futuro. La flessibilità nel workspace fa risparmiare le aziende e le rende competitive a livello di talent attraction e, in secondo luogo, talent retention. A sottolineare questo grande potenziale, concorre la pratica quotidiana dell’ufficio, ovvero uno dei modi in cui la flexibility si traduce. Si tratta dell’Activity Based Working (ABW), “un approccio flessibile e dinamico fondato sull’idea che i lavoratori saranno più produttivi quando avranno gli spazi giusti per le loro esigenze”.

L’Activity Based Working, infatti,  prevede l’introduzione nell’ufficio di spazi di lavoro diversificati in base alle esigenze dei lavoratori ed è un modo di ripensare e  riprogettare gli spazi affinché il layout si adatti perfettamente alle attività svolte dai dipendenti. Ad affiancare l’Activity Based Working si aggiungono poi concetti quali smart working e hybrid working: il lavoro intelligente e ibrido offre la reale possibilità di perseguire un concreto equilibrio tra vita lavorativa e privata, di implementare un lavoro e, quindi, anche un posto di lavoro che soddisfi tutte le esigenze che fanno capo alla giornata e alle activities di chi lavora. 

Questi i concetti alla base di Meravili-House of Business, la nuova location firmata Stella, che sarà a pieno titolo una dimostrazione tangibile della nuova configurazione – concettuale e spaziale – dell’ufficio secondo la linea di Activity Based Working, attribuendo il giusto spazio a ogni necessità lavorativa (e non solo) dell’utilizzatore del workspace.

All’ampia varietà di ambienti – che includeranno uffici serviti, sale meeting, phone booth, una zona di co-working a lavoro informale, una clubhouse, una zona lounge e un raffinato bar – si aggiunge poi la componente eventi, con lo spazio Il Meraviglioso; quest’ultimo sarà il complemento ideale per chiudere il cerchio dei servizi offerti da una location che,  grazie anche alla sua estetica classica e raffinata, andrà a ospitare un ufficio di ultima generazione, in cui i valori di Stella, innestati in un contesto di estrema eleganza, produrranno un risultato in cui tutto avrà uno spazio e lo spazio avrà tutto.

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